Come parlare di vaccini quando non sei un esperto

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Il fatto di essere un ricercatore, un medico o uno scienziato non significa che si debba sapere tutto su virus e vaccini…ma potrebbe capitarti di doverne parlare! È importante ricordare che queste conversazioni non riguardano solo fatti e informazioni: possono essere un’occasione per instaurare un rapporto di fiducia e sostenere la scienza! “Come parlare dei vaccini quando non sei un esperto” è un corso gratuito di Lifeology che ti fornisce consigli pratici da mettere in pratica la prossima volta che ti verrà chiesto un parere sull'argomento.

Il corso è composto da 23 schede che raccontano la storia di una ricercatrice specializzata in revisioni sistematiche (Dott C.) che chiede consiglio a un collega (Dott. A) poiché a volte gli altri si aspettano da lei che dia consigli o fornisca un’opinione sui vaccini. Non essendo, tuttavia, la sua area di interesse non ha tutte le risposte che vorrebbe. La Dott. A, pertanto, le suggerisce dei punti chiave per affrontare questa ed altre situazioni in cui non si possiede una piena conoscenza dell’argomento:

  1. La condivisione della scienza non riguarda solo fatti e informazioni.
  2. Racconta la tua storia. Le storie rendono più facile immedesimarsi nella conversazione e sono molto più efficaci della semplice condivisione di fatti.
  3. Ascolta con empatia per comprendere da dove derivino eventuali preoccupazioni. L’esitazione rispetto ai vaccini non sempre è dovuta a mancanza di comprensione.
  4. Rispondi con gentilezza e onestà. Utilizza la tua conoscenza da scienziato per condividere come individuare le informazioni errate, verificare i fatti e trovare fonti affidabili.
  5. Crea un clima di fiducia e promuovi la scienza.

Anche una conversazione casuale può essere un’opportunità per creare fiducia e promuovere la scienza!

Trovate il corso qui: How to talk about vaccines when you’re not an expert: a Lifeology and Cochrane collaboration

«Questo corso trae ispirazione da fatti realmente accaduti – e da una situazione in cui molti possono riconoscersi!», spiega l’autrice Muriah Umoquit, ex-responsabile della comunicazione presso Cochrane.

«Avevo preparato sette dozzine di biscotti e mi sono ritrovata a una festa… dove tutti erano contrari al vaccino contro il COVID-19. In qualità di comunicatrice sanitaria professionista, sentivo di doverli informare sugli studi più recenti e convincerli a diventare sostenitori della scienza davanti ai nostri stuzzichini! Invece, mi sono bloccata. E quando l’argomento è cambiato, me ne sono andata. È stata un’occasione persa, una situazione in cui si trovano molti ricercatori e scienziati. Questo corso offre consigli pratici a cui attingere, in modo che tutti possiamo sentirci più sicuri nelle nostre conversazioni sui vaccini o su altri argomenti di salute o scienza.”

Ruobing Li svolge ricerche sulla riluttanza nei confronti dei vaccini presso l’Alan Alda Centre for Communicating Science e ha collaborato con Muriah a questo progetto occupandosi della revisione dei contenuti.

«Condividere la scienza non significa solo trasmettere fatti e informazioni. Questo corso è breve, offre consigli pratici ed è davvero accessibile. La fiducia nella scienza non si costruisce in una sola conversazione; spero che questo corso incoraggi e infonda fiducia a tutti gli scienziati e i ricercatori affinché intraprendano molte conversazioni!»

Le illustrazioni sono opera di Abbey Morris.
 


Grazie a Irene Zainaghi per la traduzione e adattamento dell'articolo da un lavoro originale di Cochrane.